Nuova sessione di pesca al laghetto Al Molin, nel cuore di Vigasio (VR). In questa puntata ci concentriamo sulla ricerca delle trote di grossa taglia con la tecnica dello spinning, alternando hard bait e soft bait. Daniele Bonetti, ci svelerà come scegliere l’attrezzatura giusta, leggere le condizioni dell’acqua e interpretare ogni dettaglio per arrivare al risultato: prede oltre i 3 kg.In questo episodio ci troviamo a Vigasio, in provincia di Verona, e più precisamente sulle sponde del lago Al Molin, un luogo perfetto per mettere alla prova le nostre esche e la nostra esperienza. L’obiettivo di oggi è chiaro: trote di grossa taglia, insidiate con la tecnica dello spinning, alternando hard bait e soft bait. A guidarci in questa avventura c’è un ospite d’eccezione: Daniele Bonetti, conosciuto da tutti come il “Re dei salmonidi”. In sua compagnia andremo a scoprire ogni segreto per affrontare al meglio questa sfida, partendo da un aspetto fondamentale: la scelta della canna giusta. Quando si punta a trote importanti, serve un attrezzo specifico, capace di garantire potenza, sensibilità e controllo. Proprio per questo, Bonetti ci parlerà della canna che ha progettato e sviluppato per ottenere il massimo da questo tipo di pesca. Durante la sessione affronteremo anche temi spesso sottovalutati, come l’influenza del meteo e delle condizioni dell’acqua: capire quando la limpidezza è un alleato e quando, invece, può giocare contro di noi. Analizzeremo nel dettaglio la scelta di spoon e colori in base alla luce, i diametri ideali di terminale e trecciato per affrontare pesci di taglia, e i nodi più affidabili per unire treccia e fluorocarbon. Ogni passaggio sarà spiegato con precisione, senza tralasciare nulla. Una vera e propria lezione di spinning alla trota, ricca di consigli pratici, osservazioni sul comportamento del pesce e piccoli accorgimenti che possono fare la differenza tra una cattura qualunque e una preda da ricordare. Una puntata intensa, ricca di nozioni preziose e adrenalina, con l’obiettivo di portare a guadino trote oltre i 3000 grammi. Preparatevi a vivere con noi una giornata di pesca autentica, tecnica e piena di emozioni! 

Buona visione

Parlando di: "trota lago" viene naturale pensare alle tecniche di pesca a striscio basate sul principio fondamentale della rotazione dell’esca; ovvero: tremarella e bombarda che vengono praticate usando canne lunghe mediamente da 4 a 5 metri che vedono impiegare come esca regina la camola del miele per poi spaziare nell’ampia gamma di varie esche siliconiche o pastelle. Vi sono poi alcuni pescatori che si approcciano alla pesca della trota in lago con la tecnica dello spinning per la quale si adottano tipicamente canne in due sezioni aventi lunghezze attorno ai 2 metri con un'azione tipicamente piuttosto "fast" e che vengono utlilizzate per effettuare continui lanci e recuperi di esche artificiali di qualsiasi tipo come ad esempio: ondulanti, rotanti, minnow ed esche siliconiche varie innescate su teste piombate. Negli ultimi anni si è infine affacciata anche in Italia una tecnica di pesca che ha origine nel Sol Levante e che è stata definita: "Trout Area" la quale mi limito a definire in maniera molto sintetica e riduttiva come uno spinning ultra light limitato da molte regole. Questa tecnica di pesca viene praticata utilizzando canne perlopiù in due sezioni avennti lunghezze molto corte (al disotto dei 2 metri) e con azioni ultra light indicate per lanciare spoon anche al disotto del grammo di peso e per gestire al meglio il recupero di trote di piccola taglia. La mia idea è quindi stata quella di fondere queste 3 tecniche di pesca per dar vita ad un nuovo approccio alla pesca della trota lago che mi sento di definire: BiG TROUT GAME o trota lago 2.0. Un'approccio che lascia in disparte le mattanze, spesso tipiche della "classica" pesca alla trota lago, ma che ha l'obiettivo di andare alla ricerca di trote di taglia o dalle livree particolari con un approccio minimal, dinamico e divertente destinato sia al Catch & Release che al "kill" a discrezione del pescatore. Il BiG TROUT GAME consente di combinare tutte le tecniche citate in precedenza e di utilizzare la miriade di esche artificiali che il mercato mette a disposizione: spoon, rotanti, minnow, esche siliconiche varie, ecc. ecc; l'obiettivo sarà uno solo: riuscire ad ingannare la trota più particolare e più indolente per immortalarci poi in uno scatto fotografico sua compagnia. Ora che vi ho illustrato cosa intendo per BiG TROUT GAME la domanda sorge spontanea: "Con quali attrezzi possiamo praticare questa filosofia di pesca?" Ovviamente con le nuovissime Rapture BiG TROUT che ho avuto il piacere e l’onore di disegnare in collaborazione con l’Azienda Trabucco. Si tratta di canne telescopiche (e quindi molto comode da trasportare), più corte delle classiche canne da striscio ma mediamente più lunghe di una canna da trout area o da spinning e caratterizzate da un'azione anch'essa ibrida: ultra sensibile in vetta ma con una schiena capace di combattere appunto anche delle vere e proprie BiG trout.Inizia quindi anche una nuova serie dedicata alla pesca delle Trote BIG: "Big Trout Adventures!" Un'esperienza unica, sfidando questi affascinanti predatori con le nuove canne BIG TROUT. Ecco a voi la prima puntata!

Buona visione

 

🧰 Scopri di più sulle attrezzature che che abbiamo usato…🧰

6:28” | Canna BIG TROUT L (cod. 127-00-310)

3:06” | Mulinello LTX (cod. 034-48-300)

18:40” | Spoon Drone (cod. 188-10-400/488)

19:08” | Filo terminale ULTRA STRONG FC 403 0.185 mm (cod. 053-58-180)

19:08” | Filo PRO NT 0.15 (cod. 054-28-006)


 

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